© ALGARD - “VIAGGIO in ITALIA”
(note di uno scrittore che vive in Svizzera)
“L’OCCIDENTE E’ IN GUERRA E NESSUNO LO
DICE?”
Trovandomi in Italia, spettatore di
avvenimenti locali, mi sono reso conto che molti nei posti di potere ne
sono certi, ma nessuno ha ancora il coraggio di confessarlo. La Jihad Islamica
è in guerra aperta contro il “così detto” mondo civile. Una guerra a “macchia
di leopardo” che colpisce ora qua ora là, solo apparentemente senza una strategia
programmata ma che, è ormai certo, attua un progetto destabilizzante che solo
gli sciocchi possono pensare sia del tutto casuale. Lo scopo è molto chiaro.
Disorientare, indebolire ed invadere giorno dopo giorno il nemico al quale si
rivolge. Realtà alla quale imbelli menti sembrano non credere ancora, satolle
del proprio benessere che si illudono di conservare.
Per come
queste non reagiscono, sembrerebbe che non vi sia un serio problema da richiedere
un’allerta generale perché limitato a zone tanto diverse tra loro, che però
solo apparentemente sono lontane dal quieto vivere occidentale. Così, un giorno
qui un altro lì, domani in un altro posto, si uccide, si rapina, si incendia,
si violenta, si decapita, si rapisce, scoppiano bombe o si esplodono kamikaze,
mentre chi occupa posti di comando continua a nicchiare come se non ci capisse
più niente, ma in realtà per nascondere e non confessare i propri passati
errori.
Solo dei
creduloni possono pensare che tutto questo non faccia parte di una strategia
abilmente pianificata. E’ un gioco al massacro degli innocenti, mentre i
potenti continuano a girare la testa da un’altra parte, come in altri tempi non
troppo lontani hanno già fatto, spesso facendo affari proprio con il nemico.
Senza rendersi conto che tra poco sarà troppo tardi e, quando vi saranno
costretti dagli eventi ed il nemico sarà dappertutto, non sapranno più contro
chi sparare.
A tutto
questo, la Jihad l’aveva minacciato pubblicamente e nessuno ci aveva creduto,
si aggiunga l’incessante invasione massiccia in Italia di profughi da ogni dove
creati proprio dalla cupidigia ed imprevidenza dei potenti. Ora attraversano il
Mediterraneo in migliaia ogni giorno e nessuno riesce più a controllare se
buoni o cattivi, tanti sono gli interessi legati al loro incolpevole esodo.
Anche questa è solo una combinazione?
Tutto ciò a
favore della Jihad che da tempo ha capito che, sono talmente tante le avidità,
le responsabilità e gli egoismi che le nazioni europee devono nascondere, da
non consentigli di unirsi per difendersi od intervenire. Così la “guerra a
macchia di leopardo” si allarga anche dove non ci si aspetterebbe, trascinando
sempre più velocemente l’ormai vecchia ed abulica Europa nel baratro di un
Armagheddon finale.
Le mie saranno sicuramente note trascurate,
ma una formica tira calci come può.
© algard@algardproductions.com - Aprile 2015
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